mercoledì 4 maggio 2016

IMPASTIAMO E CREIAMO

TRA SCIENZA E CUCINA...
IMPARARE DIVERTENDOSI...
NON E' SCONTATO!!!!!!
GRAZIE MAESTRA SARA.










mercoledì 9 marzo 2016

Auguri maestro GIUSEPPE


Storia collettiva: un incontro inaspettato

Storia collettiva: un incontro inaspettato (conclusione personale di una storia di Mario Lodi)
“Un leprotto ferito!” Gridai
Mio padre accorse e ci trovammo di fronte ad un leprotto che zigava disperatamente, perché era ferito, avvilito e giaceva rannicchiato al suolo.
Lo portammo a casa per curarlo e il papà lo prese tra le sue braccia per rassicurarlo. In seguito lo curò, lo medicò e gli diede una ciotola d’acqua per fargli passare lo spavento e recuperare le forze.
Ogni mattina gli portavo pane, erba fresca, carote, lattuga, mais, nei quali nascondevo alcuni farmaci cicatrizzanti. Cercavo in ogni modo di rifocillarlo.
Con me stava quieto, saltellava su tre zampe, oppure si rilassava o sonnecchiava per non sforzare la zampa; muoveva le orecchie e si capiva che si fidava di noi.
Io gli volevo bene, mi avvicinavo, senza spaventarlo, allungavo un mano, lo accarezzavo amorevolmente, teneramente, delicatamente e cercavo di coccolarlo. A volte mi leccava con la sua lingua ruvida.
“Che cosa penserà di me?” Mi chiedevo spesso.
“Capirà che l’ho chiuso in questa prigione per farlo guarire? Oppure penserà che sia malvagio, gli voglia fare del male o addirittura mangiarlo?”
“Ora che è guarito che ne fai?” Mi chiese il babbo.
“Qui soffre.” Aggiunse
“Nei campi lo uccidono i cacciatori”. risposi “è meglio che resti qui”.
“Perché non lo liberi quando la caccia è chiusa?” Propose lui
Appena la caccia fu chiusa, io e papà lo riportammo dove lo avevamo trovato e capimmo che era raggiante.
Saltellò un po’ nell’erba poi si allontanò  con grandi balzi verso un cespuglio di more, ma girò spesso lo sguardo verso di noi come per salutarci.

giovedì 11 febbraio 2016

In cammino verso il frantoio

Siamo a Finalpia e ci stiamo recando al frantoio.
Notte tranquilla, tutto bene... ovviamente sta affiorando una SANA stanchezza; -)
Tempo splendido, ma dovreste averlo visto dalle foto  :-)
A dopo

mercoledì 10 febbraio 2016

Di ritorno dai Balzi Rossi

Siamo sulla strada di ritorno.
I telefoni non funzionavano (roaming con la Francia), per cui ho potuto condividere solo una foto via whatsapp (che vi avrà girato la signora Brumana).
Il posto è  veramente bello dal punto di vista paesaggistico e interessante da quello archeologico.
Sul luogo avevamo a disposizione una guida molto preparata e coinvolgente.
Ha mostrato loro diversi reperti del periodo neolitico. Riprenderemo gli argomenti con il lavoro  di classe.
I bambini stanno tutti bene e si respira un ottimo clima. Nessuno screzio nessun litigio... tutti insieme come un vero gruppo. .. (che si sta allargando al gruppo della 3B, oggi sono stati molto insieme...)
A dopo per le foto...
Stasera pizza!

In viaggio...

Siamo partiti adesso per l'uscita ai Balzi Rossi.
È una bellissima giornata di sole (qui a Pietra con un po' di vento).
Sono tutti sereni, hanno riposato  tranquillamente.
Posterò solo alcune foto con la connessione 3g del telefono... per le altre ci penserò questa sera quando torniamo.
Ringraziamo per la collaborazione e la fiducia.
A dopo:-)

martedì 9 febbraio 2016

Pescatori di Loano

In questo momento stiamo assistendo ad una lezione tenuta dai pescatori di Loano su mare, ambiente ed inquinamento.
Molto interessante :-)

Il tempo è  pessimo... siamo arrivati  qui (15 minuti di strada) sotto un acquazzone, con forti raffiche di vento... (alcuni ombrelli si sono rotti...).
Comunque tutto bene.. quando torniamo nella casa vacanza posterò le foto (dell'incontro)

Pranzo: risotto allo zafferano; bastoncini di pesce e carote; banana.

Notizie da Finalborgo

Siamo a Finalborgo, il tempo è variabile sul bello  (per il momento).
Hanno riposato tutti (come da voce dell'assistente notturna..).... sentendo loro... sono stati svegli..ma lo dicono sempre... :D
Le loro voci...
Valentina: che bella Pietra Ligure!
Giorgia C.: stasera andremo in discoteca!
Elisa: se cucinate come a scuola natura... forse torniamo!
Simone:vogliamo stare ancora qui al mare!
Mostafa: vorrei restare qui per sempre!
Riccardo F.: ci stiamo divertendo molto, la Liguria è molto bella!
Fabrizio : vogliamo restare qui, non veniteci a prendere!
Anita: ciao!
Arianna: c'è un sole bellissimo,alla faccia vostra!
Lan Lan: cara famiglia mi sei mancata tanto!
Giorgia L.: c'è un profumino di focaccia nel paese!
Luca M: questa notte ho fatto quattro volte la pipì!
Aiman: questa mattina è davvero bella!
Antonio: siamo a Finalborgo!
Mattia: il mare è molto agitato!
Luca R.: mi sto divertendo tanto!
Ludovica : questo pomeriggio andremo dai pescatori e poi discoteca!
Marco: noi ci stiamo divertendo e invece di tornare a casa vorremmo stare qua!
Greta: noi siamo al mare pappapero!
Riccardo U.: noi restiamo qui, arrangiatevi da soli!
Giorgia V. : se volete che torniamo... dovete darci dei giochi!
Federico: mi sto divertendo molto!

Giuseppe: ce l'ho fatta a scrivere tutto !

Prima Notte

Come è andata la prima notte dei nostri bambini?????

lunedì 8 febbraio 2016

Pronti per Varigotti

Abbiamo pranzato (Pasta al pesto, pollo, insalata ed arancia). Siamo pronti per andare a Varigotti...
Giorgia V.:"hurrà per Varigotti!"
Giorgia L.:"cibo buonissimo! "
A dopo

Arriveremo ad Assago?

40 minuti e stiamo lentamente giungendo all'uscita di Rozzano :-)

venerdì 5 febbraio 2016

Pronti...via: Scuola Natura!

Eccoci qui... vicini alla partenza!
Volevamo comunicare a tutti i genitori, che oltre alle foto, che inseriremo nella cartella condivisa, scriveremo qui delle notizie in tempo reale.
Grazie a tutti per la collaborazione, questa "squadra" mi piace davvero tanto!

P.S.: questo post è servito anche per testare la app da telefonino... non è il massimo  (non permette tutte le funzioni... per esempio non c'è modo di formattare il testo in maniera completa...),  ma penso che sia più importante il contenuto e lo scopo...come sapete l'attenzione è più processo (di apprendimento) che al prodotto ;-)
Buon fine settimana a tutti e lunedì tutti in forma!

lunedì 14 settembre 2015

detective's story

Primo indizio: Sono un frutto verde e cresco su un albero

le nostre ipotesi: mela; pera; fico; lime;

Secondo indizio: per racccogliermi mettono spesso delle reti sotto al mio albero

le nostre ipotesi: oliva

Terzo Indizio: Al supermercato mi trovi in un barattolo o in un sacchetto oppure la mia spremuta in una bottiglia

la nostra risposta  risposta è OLIVA!!!

mercoledì 1 aprile 2015

Intervista ai genitori

Sono stato battezzato? Se sì, quando? Dove?
In che ospedale sono nato?
Quando sono nato avevo i capelli?
Quando mi è cresciuto il primo dentino? 
Quanto pesavo alla nascita?
Quando ho detto le prime paroline?
Com’era il mio passeggino?
Abbiamo sempre abitato nella casa odierna?
Quando ho iniziato ad usare il biberon?
In che periodo ho utilizzato il ciuccio?
Ho bevuto il latte materno? Fino a quando?
In che periodo ho gattonato?
Quando ho mosso i primi passi?
Quali giochi preferivo?
Quali cibi preferivo?
Chi mi ha visto nascere?
Di che colore sembravano essere i miei occhi appena nato?
Quali storie mi raccontavi?
Cosa mi piaceva fare? Con chi?
Quando ho fatto il primo bagnetto?
Quale è stato il mio primo amico?
Se ho frequentato l’asilo-nido, a che età sono andato?
Quale è stato il primo regalo che ho ricevuto?
Qual era il vestito che preferivi mettermi?
Come ero appena nato?
Quale è stata la tua emozione più grande?
Cosa mi vuoi raccontare che non mi hai ancora detto?

martedì 10 marzo 2015

Domande ad un nonno

Quanti anni ha?
Dove è nato?
Dove viveva? E adesso?
E’ stato battezzato?
E’ vissuto ai tempi di Hitler?
Com’era fatto il telefono?
Qual era il suo piatto preferito?
Quali doni preferiva ricevere? 
Qual era il suo racconto preferito?
Quali erano i suoi libri preferiti?
Quali libri le leggevano i suoi genitori?
Quali vestiti utilizzava maggiormente?
Possedeva degli animali domestici?

Che cosa si faceva a scuola?
Di quale colore erano i grembiuli?
Che cosa usava per scrivere? 
Com’era la sua cartella?
Quando scriveva, le capitava di fare dei pasticci?
La sgridavano all’asilo?
Quando ha imparto a scrivere?
Andava a scuola?
Cosa non le piaceva fare?
Qual era la sua materia preferita?

Quali giochi si facevano ai suoi tempi?
Cosa faceva nel suo tempo libero?
Quali erano i suoi amici preferiti?
Aveva dei peluches?


Com’era la televisione?
Quali cartoni animati trasmetteva?
Qual era il suo cartone animato preferito?
Qual era il suo cantante preferito?

martedì 3 marzo 2015

La Sfilastrocca


Nel Paese con la Esse davanti
le parole sono utili a tutti quanti!
Lo spappagallo non ripete
ma pensa e risponde, ci crederete?
Tutti hanno la sallergia
quindi vivono in allegria!
Se intelligente vuoi diventare
dallo sasino puoi andare.
Gli alunni possiedono una smatita
che scrive per loro quando fanno una dormita.
I golosoni mangiano tanto gelato
Grazie alla smucca che l’ha preparato.
I bambini bevono scoca-cola alla sera
così dormono la notte intera.
Alla tua festa di compleanno
Tutti con lo stappo rideranno!
Se presto a scuola vuoi arrivare
lo smaterasso puoi comprare.
La sbocca non parla,
ma ascolta la signora Carla.
Se le pietanze vuoi riscaldare
lo sfrigorifero devi usare.
La sbavaglia ti fa sporcare,
ma tu continui a mangiare.
Se un ghiacciolo vuoi preparare
la spentola lo può congelare.
Lo smuro ti fa passare
così al mare puoi andare.
Non usate mai la slavastoviglie
perché i piatti diventano sporchi come conchiglie.
Lo speperoncino non è piccante,
infatti la bocca non è strillante.
Molto utile è la slavagna: se sei distratto
scrive da sola con un bel tratto.
Chi possiede una stenda alla finestra
avrà tanta luce gialla come una ginestra.
un silenzio splendido avrai
se lo smicrofono userai.
In una giornata con tanto vento
se usi la sporta non si chiuderà e sarai contento.
Abbiamo buttato via lo scuscino
così dormiamo fino al mattino.
Infine se ore serene vuoi passare
lo sorologio ti può aiutare!

sabato 3 gennaio 2015

La storia di Natale di Giorgia L.


C’era una volta un abete che viveva in una foresta in Lapponia nei pressi di Rovaniemi, il paese in cui abita Babbo Natale.
In quel luogo il sole fa delle cose strane! O non tramonta mai come d’estate, o non si vede proprio, come di inverno…
In estate diceva sempre:
“Vorrei dormire un po’, ma qui c’è sempre luce e non riesco a chiudere gli occhi… Mi stanco tanto!”
In inverno invece:
“Vorrei un po’ di luce! Vorrei stare più sveglio! Vorrei vedere il mondo che mi circonda! Brrrr, che freddo!”
Un  bel  giorno  d’estate  arriva  una  renna  che  dice  all’albero:
“Vuoi venire nello spazio con me?”
E l’abete risponde:
“Sì!”
Quando arrivano nello spazio  l’abete esclama:
“Oooh che bello! Ho trovato un bel posticino per rilassarmi e riposarmi.”
La renna lascia riposare l’abete e va ad aiutare Babbo Natale a preparare i doni per il Natale.
Ad un certo punto però l’abete sente un urlo. Infatti la renna e la sua slitta si erano impigliate tra due raggi di sole. Così  l’albero stacca un pezzo della sua corteccia con  sopra  una resina magica  e la appiccica  alla slitta tirandola verso di sé, liberando  la slitta e la renna .
La renna per ringraziare l’abete lo porta  in un  posto  che si chiama Alpe di Siusi
Qui l’albero si accorge di trovarsi  in un luogo dove c’ è sia il  buio, sia la luce e anche gli alberi, le montagne e i profumi dei boschi. 
Ed ecco qua che finalmente ha trovato un posto dove abitare e tutti i suoi desideri realizzare.

La storia di Natale di Luca M.



C’era una volta un abete che viveva in una foresta in Lapponia nei pressi di Rovaniemi, il paesein cui abita Babbo Natale.In quel luogo il sole fa delle cose strane! O non tramonta mai come d’estate, o non si vede proprio, come di inverno...In estate diceva sempre:“Vorrei dormire un po’, ma qui c’è sempre luce e non riesco a chiudere gli occhi... Mi stanco tanto!”In inverno invece:“Vorrei un po’ di luce! Vorrei stare più sveglio! Vorrei vedere il mondo che mi circonda! Brrrr, che freddo!”
Un giorno però il sole, stanco di sentire le sue lamentele decide di parlargli:
“Guarda che non è colpa mia… la Terra compie un giro intorno a me in un anno… a volte si trova illuminata, altre volte no!”
“Allora, scusa! Chi mi consiglieresti di contattare?”
“Guarda  farò una magia…”
Così riempi il cielo di stelle, che come specchi riflettevano i suoi raggi e illuminavano anche di inverno!